Giovanni Piccoli

BANCOPOSTA FUORI USO A SELVA DI CADORE

“Sulla questione del bancoposta di Selva di Cadore farò una segnalazione all’Agcom. La linea “morbida” nei confronti di un colosso che sta abbandonando i territori deve finire. Un bancoposta non funzionante a Mestre è un semplice disservizio, a Selva di Cadore è qualcosa di più”.

A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli appresa la notizia che il bancoposta di Selva di Cadore non funziona da alcune settimane. “Un grosso problema se si considera che lo sportello funziona a singhiozzo”, rimarca il senatore. “Questo significa che molti devono portarsi fino a Caprile, dieci minuti di macchina oppure oltre venti minuti di autobus per gli anziani senza patente che magari devono ritirare la pensione”.

“Di fronte allo smantellamento degli uffici postali e alle drastiche riduzioni d’orario, Poste Italiane aveva rassicurato il potenziamento dei servizi automatizzati, introducendo anche l’avveneristico postino telematico. La realtà purtroppo è un’altra: la riduzione di servizi continua nel silenzio del Governo centrale e in barba alle stesse determinazioni dell’Agcom che più volte ha strigliato Poste Italiane”.

“Ad ogni modo, penso sia giusto segnalare il disagio all’Autorità garante: la cosa peggiore sarebbe rassegnarsi a questo stillicidio di disservizi, ingiustificabile in territori periferici”.