Giovanni Piccoli

CINETURISMO

PRESENTATA INTERROGAZIONE AL MINISTERO DELLA CULTURA E DEL TURISMO: “FARE CHIAREZZA”

“Quanto paga Bolzano per la fiction “Un passo dal cielo”?  Perché la tv di Stato si ostina a non considerare le Dolomiti Bellunesi? Ma soprattutto, perché ci sono territori che possono permettersi di sostenere fiction  di prima serata e altri che fanno fatica a provvedere al marketing turistico ordinario, dalla gestione dei servizi di informazione turistica alla semplice partecipazioni alle fiere?”.
Sono solo alcune delle domande contenute in una interrogazione presentata al ministro dei beni culturali e del turismo dal senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli,  che in questo modo chiede lumi sul ruolo che la Provincia autonoma di Bolzano gioca nella fiction Rai “Un passo dal cielo”, girata a San Candido e in Val Pusteria.
“Non è un film indipendente, è una produzione della tv di Stato  finanziata e sponsorizzata dalla “Business Location Südtirol” (BLS), una società della Provincia Autonoma di Bolzano, nata con l’intento di implementare una precisa strategia di marketing territoriale, che promuove una specifica porzione del contesto Dolomitico, prevedendone un ampio ritorno in termini economico-turistici”.
“Ricordo che la BLS è quella società che, a intervalli periodici, fa la corte alle aziende bellunesi – e non solo – proponendo condizioni favorevoli di insediamento, alla faccia di tutte le regole europee sulle pari condizioni di accesso per l’esercizio del diritto d’impresa”.
Non solo: “Ricordo poi che si sta esercitando una concorrenza sleale all’interno di un sito – quello delle Dolomiti Unesco – che dovrebbe essere omogeneo. Queste almeno erano le premesse della Fondazione nata dopo la proclamazione del sito a patrimonio dell’umanità”.
“E’ il momento di giocare a carte scoperte: Bolzano dica quanto spende per la fiction e il Governo spieghi perché si continua a tollerare tutto questo sulla tv di stato che dovrebbe garantire pari condizioni a tutti i territori. Tutti infatti devono avere il diritto di rappresentarsi e di essere rappresentati attraverso lo strumento delle film commission che operano per il servizio pubblico”.
“La realtà è che le province autonome non possono continuare a viaggiare a un passo dal cielo, mentre tutte le altre restano ben ancorate ai problemi terreni, Belluno in testa, essendo provincia incuneata tra territori autonomi”, rimarca Piccoli, che in questo modo chiede chiarezza su più fronti.