Giovanni Piccoli

ECONOMIA BELLUNESE: TECNOLOGIA E CONOSCENZA

“Pubblica amministrazione e imprese devono investire in tecnologia, solo così eviteremo la museificazione della provincia di Belluno. Allo stesso tempo, dobbiamo creare precise politiche di orientamento scolastico e formativo in grado di far crescere nuovi profili tecnici e specializzati, ancora molto richiesti dalle aziende del territorio”.

Questo uno dei messaggi lanciati ieri sera dal senatore Giovanni Piccoli nell’incontro dedicato all’economia bellunese e alle nuove sfide tecnologiche. Alla tavola rotonda, organizzata dallo stesso Piccoli, hanno preso parte anche il direttore di Confindustria Belluno Dolomiti Andrea Ferrazzi, il segretario della Cisl Belluno Rudy Roffarè e il presidente del Consorzio dei Comuni-Bim Umberto Soccal.

Piccoli è partito da un dato: “In Francia e Germania il numero di laureati in materie tecnico-scientifiche è del dieci per cento, in Italia – la seconda manifattura in Europa – è della metà. Nel Bellunese la situazione è ancora più critica perché la percentuale di laureati è tra le più basse a livello nazionale. Per questo servono misure in grado di ribaltare la tendenza”.

“Investire in tecnologia significa muoversi su due fronti”, ha detto Piccoli. “In primis, c’è un problema di infrastruttura, poi una questione di conoscenza e formazione”.

A tal proposito, il direttore di Confindustria Ferrazzi ha ricordato la recente inaugurazione del Digital Innovation Hub a Feltre presso l’Itis Negrelli, mentre il segretario della Cisl Roffarè ha evidenziato come il pacchetto Industria 4.0 sia anche una “sfida sindacale”.

Il presidente del Bim, dal canto suo, ha sottolineato come accanto alle infrastrutture materiali sia necessario affiancare quelle digitali: “Compito delle Istituzioni è portare la connettività veloce in tutto il Bellunese, solo così possiamo recuperare competitività”.

Nei prossimi incontri Piccoli si concentrerà ancora sui temi dell’impresa e di Industry 4.0: “Ci sono opportunità che questo territorio e i suoi principali attori devono saper cogliere”, conclude il senatore.