Giovanni Piccoli

I SINDACI PER IL SI’ FANNO UN PESSIMO SERVIZIO ALLA MONTAGNA BELLUNESE

“I sindaci bellunesi che si sono schierati per il sì stanno facendo un pessimo servizio al loro territorio. Questa riforma costituzionale è la pietra tombale dell’autonomia”.

A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli che venerdì scorso a Belluno ha lanciato la mobilitazione per il no forte di venti comitati e 150 volontari sparsi per l’intero territorio bellunese.

“Mi stupisce che così tanti sindaci antepongano un ragionamento meramente politico-partitico a una considerazione di natura territoriale. Ci troviamo di fronte a una riforma neo-centralista che va nel senso diametralmente opposto auspicato anche recentemente dagli Stati generali della Provincia”.

“Mi chiedo che senso ha schierarsi dalla parte di una riforma che ancora una volta si dimentica dei territori montani ordinari come Belluno mentre esalta le autonomie speciali, blindandole ulteriormente, senza contare la fine mesta che toccherà alle Regioni che saranno private di funzioni legislative fondamentali in nome di una clausola generale di supremazia”.

Piccoli guarda anche al nuovo Senato: “Il Trentino Alto Adige avrà quattro rappresentanti, mentre il Veneto – che è 5 volte tanto – soltanto 7. Che proporzionalità è questa?”.

Per Piccoli i motivi per dire no sono tanti: “Per questo stiamo organizzando molti eventi sul territorio. Dobbiamo far capire i rischi a cui stiamo andando incontro come bellunesi. Invito i sindaci del sì a prendere parte al dibattito, riflettendo sui danni che questa riforma causerà ai bellunesi”.