Giovanni Piccoli

INTERROGAZIONE SULLE TARIFFE ELETTRICHE

Ai Ministri dello sviluppo economico e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Premesso che:

l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha avviato nel maggio 2013 un procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di riforma delle tariffe elettriche dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura dell’energia) per le utenze domestiche in bassa tensione e per la revisione delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali del sistema elettrico;

tale procedimento, in virtù del decreto legislativo del 4 luglio 2014, n. 102, di recepimento della direttiva 2012/27/CE sull’efficienza energetica, ha inoltre ricompreso la formulazione di provvedimenti per conseguire obiettivi di efficienza energetica;

in particolare, l’articolo 11, al comma 3, prevede che le componenti della tariffa elettrica dei clienti domestici definite dall’AEEGSI debbano essere adeguate per “superare la struttura progressiva rispetto ai consumi e adeguare le componenti della tariffa elettrica ai costi del relativo servizio, secondo criteri di gradualità. L’adeguamento della struttura tariffaria deve essere tale da stimolare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, favorire il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica e non determina impatti sulle categorie di utenti con struttura tariffaria non progressiva”;

considerato che:

nel quadro di questo procedimento, ad un primo documento di consultazione del 5 febbraio 2015 (n. 34/2015/R/eel) ha fatto seguito un secondo documento in data 18 giugno 2015 (n. 293/2015/R/eel), attraverso il quale l’AEEGSI, dopo aver raccolto ed analizzato i pareri, le segnalazioni e le critiche degli stakeholderrelativamente al primo report, propone gli orientamenti finali per il processo di riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici;

l’Autorità ha programmato l’approvazione della deliberazione finale sulla riforma delle tariffe per il mese di novembre 2015, con l’applicazione delle nuove regole prevista dal 1° gennaio 2016;

tenuto conto che, a giudizio degli interroganti:

gli obiettivi dell’eliminazione del carattere progressivo delle tariffe e della maggiore corrispondenza di queste ultime al costo del servizio vengono perseguiti dall’AEEGSI attraverso uno spostamento di una parte significativa delle tariffe per i servizi di rete e degli oneri generali di sistema dalle componenti variabili a quelle fisse della bolletta elettrica;

tale aumento delle componenti fisse potrebbe avere l’effetto di ridurre la premialità per il risparmio di energia degli utenti ordinari e di quelli che dispongono di impianti per la generazione diffusa di energia elettrica, penalizzando chi consuma di meno e chi incide di meno sulla rete elettrica e avvantaggiando invece chi consuma di più;

si creerebbe una paradossale situazione in cui si disincentivano le buone pratiche di risparmio dell’energia e si penalizzano le esperienze virtuose degli impianti di autoproduzione e autoconsumo, correndo verso la direzione opposta rispetto al perseguimento degli obiettivi di efficienza energetica;

al disincentivo comportamentale si aggiungerebbe anche la penalizzazione economica degli investimenti già compiuti per implementare soluzioni di maggiore efficienza energetica;

inoltre, le direttrici di riforma del sistema tariffario finora immaginate dall’AEEGSI, che dovrebbero essere implementate gradualmente nel triennio 2016-2018, comporterebbero un aggravio annuale costante dei costi della bolletta per i piccoli consumatori, pari a 71 euro per consumatori fino a 1.500 chilowattora all’anno, 50 euro per consumatori fino a 2.200, 19 euro per consumatori fino a 2.700 chilowattora all’anno. Complessivamente, queste categorie di piccoli consumatori potrebbero subire rincari annui per oltre un miliardo di euro, mentre variazioni annuali positive si registrerebbero solo per i clienti con consumi oltre i 3.200 chilowattora all’anno;

ai maggiori costi per l’energia elettrica derivanti dalla riforma delle tariffe potrebbero aggiungersi ulteriori costi per gli utenti a seguito del superamento dal 1° gennaio 2018 del regime di maggior tutela, previsto dal disegno di legge sulla concorrenza del Governo attualmente all’esame della Camera dei deputati;

in particolare, l’AEEGSI segnala che una “rottamazione” a data fissa della tutela di prezzo potrebbe favorire processi affrettati che sposterebbero inopinatamente ricchezza dai consumatori agli operatori dei servizi;

infine, la Commissione europea ha recentemente dato avvio alla nuova strategia comune per la formazione di un’unione dell’energia, che mira a realizzare alcuni macro obiettivi di settore, tra cui quelli di assicurare la sicurezza energetica, creare un unico mercato europeo dell’energia, aumentare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas serra,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno promuovere nelle sedi competenti un processo di revisione e riduzione della componente fiscale della bolletta (accisa sul consumo ed IVA), che pesa attualmente per quasi il 15 per cento dell’importo totale mensile, in modo tale da compensare l’eventuale aggravio dei costi per le famiglie derivante dalla riforma delle tariffe elettriche;

se non ritengano opportuno vigilare affinché nella fase transitoria verso il completamento della riforma possa essere adottata l’opzione di gradualità che comporta gli aumenti più contenuti delle tariffe e quindi più favorevole per i consumatori;

se non ritengano, quindi, che l’azione di revisione delle tariffe, così come immaginata dall’AEEGSI, non si traduca in una sostanziale contraddizione degli obiettivi di efficientamento energetico così come emergono dal citato decreto legislativo del 4 luglio 2014, n. 102, che recepisce la direttiva europea sull’efficienza energetica e dalla nuova strategia comunitaria per la creazione di un’unione europea per l’energia;

a tale ultimo riguardo, se non ritengano opportuno garantire, con gli strumenti più appropriati e nel rispetto della piena indipendenza dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico e di tutti gli attori coinvolti, che l’applicazione delle nuove tariffe elettriche non comporti penalizzazioni economiche anche indirette degli investimenti in efficienza energetica;

se non ritengano opportuno, sulla scorta del monito e dei suggerimenti dell’authority dell’energia, ripensare ad un meccanismo di superamento graduale del mercato tutelato, in cui l’attuale regime non venga sostituito d’un colpo al 1° gennaio 2018, ma venga trasformato in forme di protezione che non ostacolino il pieno sviluppo della concorrenza e allo stesso tempo assicurino adeguate garanzie per i piccoli consumatori e gli utenti domestici.