Giovanni Piccoli

L’IMAM ALLE SCUOLE MEDIE? SIAMO ALLA FOLLIA!

Martedì alla scuola media “Antonio Pertile” di Agordo, al posto dell’ora di matematica, arriverà a parlare un Imam che tratterà i temi dell’Islam e della Sharia.
Netta la posizione del Senatore Giovanni Piccoli: “Io sto con i genitori che si sono lamentati di questa iniziativa, che arriva in un momento storico di grande pericolo per le nostre tradizioni e per le nostre stesse vite”.
“Precisiamo inoltre – spiega Piccoli – che la figura dell’Imam non è in alcun modo rapportabile a quella di un Sacerdote o di un Vescovo. L’Imam è semplicemente, in arabo, colui che sta davanti, colui che anticipa la preghiera collettiva, non è in alcun modo una carica riconosciuta dall’Islam, lo può fare in qualsiasi momento qualsiasi musulmano ne abbia la capacità”.
“Mi chiedo – prosegue – cosa potrà mai riferire il signore in questione a dei ragazzini di 13/14 anni: dirà la verità, che nel Corano c’è scritto esplicitamente di uccidere e sottomettere gli “infedeli”, che la donna è inferiore all’uomo e che Maometto era un persona che ha diffuso il proprio credo con la violenza o, come penso accadrà sicuramente, descriverà l’Islam come una religione di pace equiparabile a tutte le altre?”.
“Ogni giorno di più siamo di fronte allo smantellamento della nostra civiltà e delle nostre tradizioni a favore di un’altra cultura. Non lamentiamoci se l’Islam riuscirà nel suo intento di imporre il proprio credo nei nostri Paesi perché sono gli stessi italiani che lo permettono ogni volta che fanno rimuovere un presepe da una scuola e poi, paradossalmente, invitano un musulmano qualsiasi a insegnare l’Islam e la Sharia, la legge dei taglia gole, ai nostri figli.”
“A proposito – conclude il sen. Piccoli – mi chiedo dove sia finita quella sinistra del PD e del M5S che si oppone ai presepi, ai canti di Natale, alle messe scolastiche e ai crocifissi nelle aule. Come mai in questa occasione non si pronunciano e non si oppongono come fanno nei confronti, appunto, di tutto ciò che rappresenta la nostra cristianità?”