Giovanni Piccoli

NASCE IL COMITATO PER IL NO

Nasce il Comitato per il NO della Provincia di Belluno al Referendum Costituzionale. Ad annunciarlo è il suo promotore, il senatore Giovanni Piccoli: “Vuole essere un contenitore aperto e il più possibile apartitico: la battaglia per il no va fatta sui contenuti, al di là delle appartenenze. Questo vale a Belluno più che altrove visti gli effetti deleteri che tale riforma avrebbe sui territori più periferici”.

Il Comitato è composto da persone rappresentative di tutti i territori della provincia, dal Cadore al Feltrino, ed è nato per sensibilizzare i cittadini sulle ragioni del NO. “Parliamo di una riforma che non realizza gli obbiettivi promessi”, afferma Piccoli, “perché non abolisce affatto il Senato, non rende più efficiente la macchina dello Stato, anzi complica e rende incerto il meccanismo di formazione delle leggi, riduce i costi solo in una misura minima e soprattutto è deleteria per la Provincia di Belluno e i territori più periferici in quanto toglie valore agli enti locali”.

“Al tempo stesso questa riforma limita pericolosamente gli spazi di democrazia per i cittadini: impedisce di eleggere i senatori e, se applicata insieme alla nuove legge elettorale, consentirebbe a una minoranza poco rappresentativa di governare senza limiti e senza contrappesi. Con buona pace, inoltre, di una coerente rappresentanza territoriale”, prosegue il senatore.

“Votare No non significa affatto voler mantenere la situazione attuale. Al contrario, noi vogliamo liberare gli italiani dal ricatto della scelta fra una riforma sbagliata e nessuna riforma. Il Comitato vuole essere uno strumento trasversale, aperto all’adesione di tutte le forze politiche che si oppongono alla Riforma Boschi-Renzi. Su questi temi, lavoreremo per informare i cittadini, che devono sapere qual è la posta in gioco: centralismo, meno efficienza e meno democrazia”.

“Noi crediamo”, rimarca Piccoli, “che non sia questa la novità della quale hanno bisogno gli italiani né tantomeno i bellunesi. Per questo il Comitato si attiverà attraverso diverse iniziative sul territorio per coinvolgere e informare la gente. Abbiamo già un programma operativo definito, da integrare e condividere con tutti gli aderenti e che verrà calendarizzato non appena sarà finita la pantomima della scelta della data in cui avverrà il Referendum”.