Giovanni Piccoli

OK A COLLABORAZIONE MA NO A NOZZE COI FICHI SECCHI

“Nei giorni scorsi il collega De Menech ha lanciato un appello a collaborare per riempire di contenuti la legge Delrio. Accolgo l’invito, ma come sempre manca un passaggio fondamentale: dove sono le risorse? Cosa intende fare il Governo per mettere nelle condizioni le stesse Regioni di poter operare e trasferire le deleghe con le necessarie coperture? Se lo stesso Chiamparino – governatore del Pd del Piemonte – si è dimesso da presidente della Conferenza delle Regioni significa che è in atto un attacco alle autonomie. Pregherei De Menech di non nascondersi dietro al classico dito, scaricando sulla Regione ogni responsabilità: ogni livello istituzionale deve fare la propria parte”.
A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli in risposta all’appello lanciato nei giorni scorsi dal deputato Roger De Menech.
“Il clima da campagna elettorale permanente non mi è mai piaciuto e condivido l’appello a collaborare, ma su cosa se il Governo continua a togliere risorse ai territori costringendo i sindaci ad alzare le tasse locali? Di che cosa stiamo esattamente parlando?”.
“Il problema, caro De Menech, sta alla radice”.
Piccoli quindi rilancia: “Io ci sto a collaborare e come me penso tanti altri al di là delle casacche politiche. Cominciamo dalla legge di stabilità prevedendo appositi capitoli di bilancio a favore delle autonomie e di quella “montanità” introdotta con la Delrio un anno e mezzo fa, affrontando temi concreti come il miglioramento delle infrastrutture e la sicurezza idrogeologica. Si inizi da qui, altrimenti saranno le solite nozze coi fichi secchi”.