Giovanni Piccoli

PEDEMONTANA VENETA

Un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio e al Ministro dei Trasporti così da “stanare” il Governo sulla questione della Pedemontana veneta. “Sono settimane cruciali per l’opera”, afferma il firmatario dell’atto, il senatore Giovanni Piccoli, nei giorni in cui si sta riformulando il Piano economico e finanziario dell’arteria.

Nell’interpellanza Piccoli ripercorre le tappe fondamentali dell’opera fino ad arrivare al recente appello di dodici imprenditori veneti particolarmente rappresentativi perché si arrivi allo sblocco dell’infrastruttura.

“Si tratta di un’opera improcrastinabile”, sottolinea Piccoli che nell’interpellanza passa in rassegna i diversi benefici che ne deriverebbero dal completamento: una maggiore occupazione lavorativa, più competitività per le imprese, lo smaltimento del traffico dalle principali arterie viarie oramai sature, la diminuzione dell’inquinamento dell’aria, la velocizzazione dei collegamenti tra i vari capoluoghi di provincia con la conseguente diminuzione della percorrenza chilometrica e un miglioramento della qualità di vita per i pendolari che ogni giorno si vedono costretti ad utilizzare l’automobile negli spostamenti a causa della mancanza di infrastrutture ferroviarie moderne e versatili.

“Non dobbiamo dimenticarci nemmeno delle ricadute positive anche per un’area come quella del Feltrino che finalmente potrebbe contare su una rete autostradale vicina”, rimarca il senatore.

“Tutti argomenti che devono indurre il Governo a sciogliere ogni riserva e a investire a Nordest tutte quelle risorse che ci spettano”, rileva Piccoli.

“Per questo, l’Esecutivo deve fornire una propria tabella di marcia, dichiarando fin da ora quale sarà il suo contributo in termini finanziari, economici e burocratici”.

Piccoli chiede anche che si arrivi a uno stanziamento di fondi ad hoc per ristorare aziende e privati interessati dalle procedure di esproprio. “Anche su questo fronte si sta procedendo a rilento, creando un malessere diffuso nei territori”, conclude Piccoli.