Giovanni Piccoli

PROFUGHI AD ALANO

“Bene fa il sindaco di Alano a interpellare i suoi cittadini. Il Basso Feltrino è un territorio che ha già dato e che – più di ogni altro – conosce limiti e opportunità dell’immigrazione. Di certo, il Governo continua a prescindere dalle Amministrazioni locali salvo poi scaricare l’emergenza su di esse”.

Così il senatore Giovanni Piccoli commenta l’iniziativa del sindaco di Alano di Piave Amalia Serenella Bogana che – di fronte all’ipotesi dell’arrivo di alcuni migranti sul territorio comunale – intende consultare la popolazione.

“Parliamo di un comune che non ha niente da imparare sul fronte della corretta integrazione: nel Basso Feltrino si sono raggiunti picchi di popolazione residente straniera oltre il 20 %, un record nazionale”, illustra Piccoli.

“Ricordo i cartelloni in arabo e cinese per la raccolta differenziata, i corsi di lingua per stranieri organizzati dal comune, le classi con oltre il 50 % di alunni non italiani con tutte le criticità nella didattica. Parliamo di territori che hanno fatto scuola e che continuano a rappresentare un modello a livello nazionale”.

“Chi tra gli Anni Novanta e il Duemila è arrivato tra Alano, Quero, Vas e Segusino lo ha fatto perché certo di trovare un lavoro. Non è un caso che in tanti – negli anni della crisi – siano tornati al loro Paese in una dinamica che è fisiologica”.

“Oggi invece assistiamo a innesti ingiustificati senza che vi siano reali possibilità di impiego, completamente fuori da un contesto di sostenibilità. E’ un altro film rispetto al passato che da un lato non permette una giusta integrazione – realizzabile solo attraverso il lavoro e l’accettazione del nostro sistema culturale e valoriale – dall’altro mette a dura prova contesti economico-sociali già provati dalla crisi”, prosegue Piccoli.

“Qui si tratta di essere realisti fino in fondo. Per questo alla sindaca Bogana va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. Un buon amministratore non può prescindere dal sentimento della sua comunità”, conclude Piccoli.