Giovanni Piccoli

PROLUNGAMENTO A27: MIOPIA TOTALE!

“Che un rappresentante dell’Alto Adige, territorio che ha autostrade e ferrovie verso l’Europa, brindi per il mancato inserimento del Bellunese nella strategia infrastrutturale europea è quasi comprensibile, che tanti amministratori bellunesi si accodino a questa posizione o semplicemente stiano zitti è vergognoso. Lo stesso vale per la mia collega Elisabetta Gardini che è in Europa anche grazie ai voti dei bellunesi ma che a Belluno dopo le elezioni non si è mai vista”.

E’ duro il commento del senatore Giovanni Piccoli di fronte alle recenti dichiarazioni dell’eurodeputato dell’SVP Dorfmann.

“Dorfmann dice di aver convinto tanti suoi colleghi, compresa l’onorevole Gardini, a votare contro un ipotetico prolungamento dell’A27 nell’ambito della Strategia infrastrutturale per l’Est Europeo. Lo fa con toni entusiastici”, rimarca Piccoli, “peccato che di entusiasmante non ci sia niente: solo un territorio che perde opportunità su opportunità e che si fa abbindolare dalla lobby altoatesina, ben concentrata a difendere i propri interessi e soffocare le velleità autonomiste dei vicini”.

“Vorrei ricordare che la discussione all’Europarlamento disegna una Strategia per il futuro dei collegamenti europei e non decide nulla di concreto. Tagliare fuori da un documento programmatico quella che è una opportunità da approfondire anche alla luce delle tecniche attuali è pura miopia”.

“Non mi piace nemmeno il gioco di chi, Alto Adige e supporters bellunesi in primis, ci punta la pistola alla tempia ponendoci l’alternativa secca tra autostrada e ferrovia. A questi signori rispondo: perché in Alto Adige ci sono entrambe e noi dobbiamo scegliere tra zero strade e un trenino stile Loacker buono per farci la pubblicità con le marmotte? Qualcuno me lo spieghi per favore perché non ho capito a che gioco stiamo giocando”.

“Ancora una volta registro una debolezza di programmazione disarmante”, conclude Piccoli. “Temo che il primo partito della Provincia sia quello dell’accontentarsi, sempre nell’attesa di ricevere qualche grattino dall’Alto Adige”.

“Quanto alla collega Gardini mi auguro che prima di prendere una posizione, si confronti con i bellunesi: scoprirà che non sono tutti contrari a prescindere a qualsiasi cosa”, la conclusione di Piccoli.