Giovanni Piccoli

PROPOSTA DI LEGGE PER UN FONDO PER I COMUNI CONFINANTI COL FRIULI

“E’ una giornata importante per Sappada ma dolorosa per la montagna ordinaria veneta. Per il Bellunese è una ferita che sarà dura da curare”.

Così il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli commenta il via libera da parte della Commissione Affari Costituzionali, riunita in sede referente, all’aggregazione del comune bellunese di Sappada alla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Come Forza Italia abbiamo voluto ascoltare la volontà dei sappadini supportata dall’atteggiamento favorevole delle Istituzioni friulane e lo faremo anche in aula, ma è indubbio che il caso Sappada è molto di più: è il grido d’allarme di una montagna ordinaria – quella veneta – schiacciata tra realtà autonome o a statuto speciale dove le condizioni di vita sono oggettivamente migliori”.

“Con un pezzo di territorio pronto ad andarsene, le Istituzioni venete, compresi i parlamentari di tutti i colori politici, non possono rimanere a guardare. A sua volta, la debolezza strutturale dell’ente Provincia di Belluno non può essere una scusante”, prosegue Piccoli.

Da qui la prima mossa del senatore di Forza Italia che proprio in queste ore ha ultimato una proposta di legge per l’istituzione di un fondo perequativo per i comuni confinanti con il Friuli e che sarà illustrata nei prossimi giorni con una conferenza stampa a Belluno.

Il fondo – che trae spunto dallo strumento del Fondo Odi-ex Brancher – sarà rivolto a tutti i comuni confinanti con il Friuli delle province di Belluno, Treviso e Venezia.

“Non dimentichiamoci che il primo referendum secessionista fu promosso a San Michele al Tagliamento che per certi versi aprì la strada a Lamon e non dobbiamo dimenticare nemmeno Cinto Caomaggiore e tutta la zona del Livenza”, rimarca Piccoli.

Luogo, giorno e ora della conferenza stampa saranno resi noti il prima possibile.

“Oggi non possiamo solo leccarci le ferite e pensare al tempo perso, dobbiamo reagire. Si riparta da qui per dare una risposta ai nostri territori o altrimenti, davvero, saremo cornuti e mazziati”, conclude Piccoli.