Giovanni Piccoli

REFERENDUM, VITTORIA DEI TERRITORI

“E’ la vittoria di un territorio, anzi dei territori. Ora il Governo non ha più alibi”.

A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli, sostenitore del doppio sì al referendum per l’autonomia del Veneto e della Provincia di Belluno.

“La vittoria dei veneti, indipendentemente dai colori politici, è sotto gli occhi di tutti. Voltarsi dall’altra parte non solo sarebbe anti-democratico ma pure sciocco e miope. Perció il Governo e il Parlamento devono prenderne subito atto del risultato e avviare fin d’ora l’iter per il trasferimento di competenze”.

Piccoli guarda poi alla questione bellunese: “Il risultato a Belluno è storico: parliamo di una provincia dove gli iscritti all’Aire hanno un peso specifico e dove la disillusione – per il mancato riconoscimento dei cosiddetti referendum secessionisti – è elevata in molti comuni”.

“Il territorio ha comunque risposto in maniera compatta, dicendo che esiste una questione bellunese prima ancora che veneta: questo deve responsabilizzare non solo Roma ma anche la stessa Venezia, che ora deve completare l’attuazione dell’articolo 15 dello Statuto regionale, dove si prevede la specificità del Bellunese”.

“Quella bellunese è infatti una partita da giocare su due tavoli: in primis, quello romano, in seconda battuta, quello regionale”, prosegue Piccoli.

“Un ruolo cruciale lo avrà l’attuale Presidenza della Provincia che dovrà avere il sostegno di tutti i sindaci”, sottolinea Piccoli.

“Una cosa è certa: adesso ci sono i numeri per portare avanti la partita per una autonomia efficace, concreta, efficiente, dove ognuno dovrà fare la sua parte politica e istituzionale”, la conclusione di Piccoli.