Giovanni Piccoli

SCUOLE PARITARIE IN VENETO – INTERROGAZIONE DI PICCOLI AL MIUR

“Il Governo deve ben 60 milioni di euro alle scuole paritarie venete, che hanno inaugurato l’anno scolastico tra mille difficoltà. La loro operatività è a rischio”.

Per questo il senatore Giovanni Piccoli, accanto ai senatori veneti di Forza Italia, ha depositato in queste ore una interrogazione urgente al competente Ministero della Pubblica Istruzione. Analoga interrogazione sarà presentata alla Camera.

Nell’atto parlamentare Piccoli ricorda che in Veneto il servizio scolastico destinato all’infanzia è coperto al 65 % da istituti non statali: “Se in Veneto non vi fossero le scuole paritarie, non vi sarebbe un’adeguata formazione nella fase iniziale dell’esistenza”, rimarca Piccoli. “Purtroppo, però, ogni anno i fondi per il funzionamento di questi istituti vengono inviati sempre più tardi. Nel 2015 il decreto ministeriale per la concessione dei fondi era datato 22 aprile, e i soldi alle scuole furono depositati nel mese di settembre. Quest’anno il decreto è stato emanato il 3 giugno, ma ancora oggi le scuole paritarie dell’infanzia versano in uno stato di insolvenza e preoccupazione che non ha permesso a tutti gli istituti di pagare gli stipendi nei mesi estivi”.

“La conseguenza”, prosegue Piccoli, “è che molte scuole hanno dovuto ricorrere ai prestiti bancari”.

Nell’interrogazione Piccoli ricorda al Ministero come uno studente frequentate la scuola paritaria costi allo Stato 1000 euro contro i 6000 dello studente di scuola statale. “Per questo”, sottolinea Piccoli, “il tema non va affrontato in termini ideologici ma pratici”.

Nell’interrogazione Piccoli chiede anche al Ministero se corrisponda al vero che la sospensione dello stanziamento sia dovuta all’attesa dell’esito del ricorso presentato da ANISEI (Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione) riguardo alle modalità di definizione dei criteri per l’individuazione delle scuole non aventi finalità lucrative e, in caso affermativo, se intenda procedere allo stanziamento in seguito alla pronuncia da parte del tribunale il prossimo 23 settembre o se intenda attendere la successiva sentenza del Consiglio di Stato. “Una cosa è certa”, conclude Piccoli, “a inizio anno scolastico, le scuole paritarie venete si trovano in estrema difficoltà nonostante il servizio essenziale erogato”.