Giovanni Piccoli

SEGNALE RAI IN MONTAGNA – PICCOLI PROPONE SCONTO IN BOLLETTA

“Se è obbligatorio il pagamento del “canone RAI”, allo stesso tempo deve essere assicurato un adeguato servizio agli utenti consentendo la fruizione delle trasmissioni radiotelevisive e quindi la ricezione di tutti i canali, in particolare quelli del servizio pubblico. E questo, a maggior ragione nei territori montani, che già soffrono condizioni di disagio dovuto alla mancanza di adeguate infrastrutture”.

Questo è quanto afferma il Senatore Piccoli in una mozione presentata questa mattina al Presidente del Consiglio Renzi e ai Ministri dell’Economia e delle finanze e dello Sviluppo economico, in cui si chiede che venga risolta una volta per tutte la questione del segnale Rai.

“La provincia di Belluno è caratterizzata da molte zone in cui il segnale televisivo RAI è assente o di bassa qualità e quindi con grosse difficoltà di accesso alle reti RAI da parte di famiglie e imprese”, illustra Piccoli. “Questo è un problema che riguarda anche molte strutture ricettive alberghiere della Provincia, soggette a canone speciale e di conseguenza al pagamento di somme annuali ingenti per il Canone Rai senza che vi sia  però una doverosa e corrispondente efficienza del servizio a discapito della qualità e della completezza dell’offerta garantita agli ospiti”.

Da qui la proposta: “Occorre fin da subito una mappatura delle zone in cui il segnale Rai è carente o assente per poi procedere al potenziamento delle infrastrutture per la trasmissione del segnale Radiotelevisivo.  So che in merito sono state promosse molte azioni a difesa degli utenti, ma reputo che sia doveroso portare in Parlamento anche il malessere del Bellunese. Le richieste di pagamento del canone RAI avanzate a famiglie e imprese senza che si tenga conto dall’effettiva ricezione del segnale, appaiono un ulteriore ed ingiustificato aggravio”.

Il problema riguarda diverse aree della provincia, non solo la parte alta: “Penso alla Valle di Schievenin o alla zona di Vas, dove – nonostante gli sforzi – il segnale è ancora troppo debole”, rimarca Piccoli.

“Per questo motivo, nell’attesa di rafforzare le strutture chiamate a diffondere il segnale, credo che sia necessario intervenire subito prevedendo l’esenzione o comunque un cospicuo sconto del canone per tutti coloro che risiedono in queste zone”, conclude Piccoli.