Giovanni Piccoli

SICUREZZA ALLA DERIVA. IL GOVERNO INTERVENGA CON FORZA

“La lettera-denuncia del Siulp di Belluno fotografa una situazione impietosa, parlando espressamente di “deriva di sicurezza”. Sono parole gravi che il Governo non può ignorare come non può girarsi dall’altra parte di fronte all’escalation di crimini registrato anche nel Bellunese, culminato con i furti in Alpago e con l’assalto a una banca nel Feltrino, senza contare l’assalto al portavalori di martedì sera avvenuto sull’asse Venezia-Belluno”.

A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli che in queste ore come tanti colleghi e Istituzioni ha ricevuto una lettera-appello del Siulp di Belluno che spiega nel dettaglio le criticità del sistema sicurezza nel territorio bellunese e, più in generale, nelle aree più periferiche.

“Il Siulp fa bene anche a sottolineare che da sole le telecamere non bastano”, prosegue Piccoli che, da parte sua, lancia un messaggio agli amministratori locali: “Penso sia sbagliato ridurre il tema alla presenza o meno di telecamere sul territorio: certo sono strumenti di aiuto, ma la prevenzione si fa solo rafforzando la presenza di agenti. Gli stessi sindaci dovrebbero pretendere con maggiore forza più uomini e mezzi di polizia e carabinieri. Serve, su questo punto, lanciare un messaggio forte e chiaro al Governo anche attraverso la Prefettura”.

“La sicurezza dei territori più periferici, da sempre considerati più tranquilli delle zone metropolitane, è sempre più a rischio. Per questo è miope non “coprire” queste aree e lasciarle a loro stesse. Lo abbiamo visto anche con il fenomeno dei foreign fighters partiti da Belluno dopo essere stati indottrinati qui tra le nostre valli. Non possiamo permetterci il lusso di abbassare la guardia”.