Giovanni Piccoli

SPOPOLAMENTO, SIAMO DESTINATI A SPARIRE

“Mentre questo Governo, che ormai vive sulla Luna, si prepara a festeggiare il Fertility-day, la Provincia di Belluno continua a ridurre gli abitanti, come sottolineato dalle statistiche a riguardo sempre più drammatiche e impietose”.

Così il senatore Giovanni Piccoli ritorna in questo modo sui dati dello spopolamento bellunese – dai 212.355 residenti del 2008 ai 207.894 dei giorni nostri – e sulla polemica suscitata dalla campagna di sensibilizzazione sulla fertilità avviata dal Ministero della Salute.

“Una campagna inopportuna soprattutto nelle zone più periferiche dove ai problemi generali di mancanza cronica di lavoro, si sommano criticità più profonde legate al territorio, alla mancanza di servizi e infrastrutture”.

“Il fatto che nel Bellunese lo spopolamento sia doppio rispetto ad altre zone montane ci dice che la situazione è drammatica e che per ridurre l’emorragia c’è bisogno di un piano straordinario”.

“Per farlo serve che il Governo, anziché lanciarsi in campagne dal messaggio dubbio e fraintendibile, metta a disposizione risorse per la crescita dei territori, in particolare di quelli disagiati come il nostro”.

“Ai nostri amministratori propongo di festeggiare anziché  il Fertility day, l’anti-spopolamento day, inaugurando una stagione di nuove rivendicazioni, concentrandosi solo su alcune effettive priorità e rivedendo se necessario scelte fatte in passato. La prima domanda che ci si deve porre è questa: cosa possiamo fare per arrestare la fuga dei giovani e delle famiglie?”.

“Comuni, Provincia, Regioni devono avviare un piano di sicurezza viaria e idrogeologica seria – con risorse vere da pretendere a Roma. Contemporaneamente serve un welfare provinciale che può ispirarsi al modello Luxottica”.

“La programmazione si concentri sull’essenziale per contrastare la fuga, dare sicurezza e fiducia alle nostre popolazioni. Solo dopo, il Governo ci venga a parlare di fertilità”, la conclusione di Piccoli.