Giovanni Piccoli

TANTI AUMENTI E ZERO ATTENZIONE PER I TERRITORI

“Renzi continua a disegnare un’Italia che non c’è: nel 2016 ci saranno nuovi rincari e zero attenzione per i territori. Per il Bellunese – se queste sono le premesse – sarà un altro anno difficile”.
A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli.
“Renzi ha spostato l’attenzione dei media e degli italiani sul tema delle riforme, preannunciando le sue dimissioni se non passerà il referendum costituzionale, la realtà è che sono altri i temi che stanno a cuore a cittadini, famiglie e imprese”.
Ecco quindi una carrellata di fine anno: “Si prevedono aumenti sia sulla bolletta dell’energia che su quella dell’acqua e lo stesso vale per rifiuti e pedaggi autostradali. Nel caso delle bollette di luce e acqua è di fatto scomparsa la progressività della tassazione secondo il principio del “meno consumi, meno paghi” e non ci saranno più tariffe di riferimento fissate ogni tre mesi dall’Agenzia per l’energia al fine di  salvaguardare gli utenti da possibili impennate dei prezzi”.
“Tutto questo”, rimarca Piccoli, “vanifica progressivamente gli investimenti in risparmio energetico ed in autoproduzione di energia come il fotovoltaico , dato che sposta la bolletta più sul fisso che non sulla quota di consumo.  Una volta a regime questa norma ci farà pagare praticamente una quota fissa mensile sulla base del contratto. Avere un allacciamento, cioè, comporterà il pagamento di una sorta di canone mensile a prescindere da quanto si consuma”.
“Lo stesso Codacons ha calcolato un salasso supplettivo di 551 euro a famiglia, mentre l’eliminazione della Tasi – circa 194 euro a famiglia – dovrà vedersela con la nuova Local tax: si cambiano i nomi ma la sostanza resta sempre la stessa”.
Piccoli sottolinea anche come ci siano delle imperdonabili dimenticanze: “Nel milleproroghe non è stata inserita la proroga per l’antincendio negli alberghi nonostante le tante promesse. Più in generale manca un sostegno all’imprenditoria turistica”.
In ultima battuta, la governance del territorio: “Non una parola sulle autonomie. Il neocentralismo renziano è entrato in una seconda fase, quello dell’indifferenza nei confronti delle autonomie e questo dopo averle spolpate di risorse e comprtenze”, conclude Piccoli.