Giovanni Piccoli

TARIFFE ELETTRICHE – PRESENTATO EMENDAMENTO PER LA MONTAGNA ORDINARIA

Riconoscere agli enti territoriali di area vasta interamente montani e confinanti con Paesi stranieri agevolazioni in materia di tariffe elettriche. E’ questo l’obiettivo di un emendamento presentato dal senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli nell’ambito della discussione apertasi a Palazzo Madama sul ddl Concorrenza.

“Se davvero vogliamo parlare di concorrenza e di pari condizioni di accesso al mercato, allora dobbiamo superare ogni disparità di trattamento che vi può essere tra aree contermini”, afferma Piccoli.

Il riferimento va, ancora una volta, alle differenze in materia di tariffa elettrica tra i territori ordinari e quelli speciali, ma anche alla mancata attuazione della Riforma Delrio.

L’emendamento in questione chiede al Ministero dello Sviluppo Economico – sentita l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico – di riconoscere entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge agli enti territoriali di area vasta con territorio interamente montano e confinanti  con  Paesi  stranieri (di cui all’articolo 1, comma 3 della legge 7 aprile 2014, n. 56) particolari agevolazioni in materia di tariffe elettriche, da attuarsi anche attraverso una diminuzione dell’incidenza fiscale relativa alle tariffe  medesime.

“L’emendamento”, sottolinea Piccoli, “rimanda alla legge Delrio e non è affatto un caso. Parliamo di una legge che non è stata ancora riempita di contenuti e che sta lasciando interi territori, come la Provincia di Belluno, in una condizione drammatica di stallo decisionale e amministrativo”.

“Tutto questo”, rimarca il senatore, “mentre le Regioni a statuto speciale e le Province Autonome beneficiano di particolari incentivi soprattutto a livello fiscale, finanziario e amministrativo. Questa situazione continua a generare degli squilibri economico e sociali con gli Enti territoriali confinanti”.

“Anche su questo fronte, vorrei un segnale dalle forze di Governo”, conclude Piccoli. “La montagna ordinaria soffre”.