Giovanni Piccoli

TARIFFE ELETTRICHE

Le nuove regole sulle tariffe elettriche che emergono dai due documenti di consultazione comporteranno effetti molto negativi sulle famiglie, particolarmente per le fasce deboli e quelle monofamiliare, quantificabili in più di un miliardo all’anno, poiché “incoraggiano il consumo di energia elettrica prelevata alla rete, quindi non vanno nella direzione di promuovere un atteggiamento virtuoso da parte dei cittadini e, infine, pregiudicano gli investimenti già effettuati per impianti di autoconsumo da fonte rinnovabile, cancellando contemporaneamente la possibilità di installare nuovi impianti di generazione distribuita da fonte rinnovabile”.
Lo ha detto Giovanni Piccoli, di FI-PdL in un intervento al Senato, sollecitando una risposta a un’interrogazione riguardante la riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica.
Addio comportamenti virtuosi – “Negli ultimi due anni – ha spiegato il senatore – più di 50.000 famiglie italiane hanno acquistato e installato impianti fotovoltaici senza incentivi sull’energia prodotta, quindi questo tipo di riforma tariffaria, vanifica gli interventi ed i comportamenti virtuosi che l’Europa, l’Italia e tutti noi auspichiamo, anche in sintonia con il contrasto ai cambiamenti climatici. Mi pare che vi siano i motivi per sollecitare la risposta all’interrogazione e chiedere inoltre che il Parlamento si interessi di questa questione, formulando un indirizzo politico chiaro”.